Un dialogo tra Roma e Vienna attraverso le prestigiose collezioni del Kunsthistorisches Museum che si snoda tra i capolavori delle collezioni imperiali asburgiche, tracciando le rotte culturali che hanno unito le due capitali e le loro forme artistiche. Con oltre cinquanta opere selezionate, commissionate tra il XVI e il XVIII secolo dalla famiglia imperiale austriaca, il percorso espositivo si propone di ricostruire in terra italiana l’identità storica e culturale del Kunsthistorisches Museum di Vienna, offrendo al pubblico uno sguardo privilegiato sullo splendore, il gusto collezionistico e la visione politica di una delle dinastie più potenti della storia europea. Il volume accompagna il lettore in un percorso che intreccia arte, storia e potere: dalle riflessioni sulle dinamiche del collezionismo fino alla ricezione in Italia del gusto asburgico. Attraverso saggi e approfondimenti scientifici, il libro valorizza un corpus straordinario di capolavori che spaziano da Peter Paul Rubens a Diego Velázquez, passando per Antoon van Dyck e Lucas Cranach, accanto ai grandi geni della tradizione italiana come Tiziano, Tintoretto, Veronese e Arcimboldo.