Gli anni Sessanta e Settanta segnarono l’ascesa dei movimenti controculturali che misero in discussione le norme sociali riguardanti la sessualità e la moralità. Questi movimenti favorirono un approccio più libero all’arte, permettendo agli artisti di esplorare temi tabù senza il timore della censura.
Il movimento femminista della fine degli anni Sessanta e del decennio successivo trasformò inoltre la percezione dell’autodeterminazione nella gestione della propria sessualità. Le artiste iniziarono a riappropriarsi dei propri corpi, mettendo in discussione narrazioni dominate dagli uomini che spesso marginalizzavano o oggettificavano le esperienze femminili.
Con questo libro ho voluto avviare una riflessione sul clima culturale che ha caratterizzato gli anni Settanta. I am Mine nasce dal mio bisogno di indagare quale significato possa avere il mio lavoro iniziale per le giovani generazioni che non hanno vissuto quel periodo di grande trasformazione. Questo mi ha portata a confrontarmi con il femminsmo nell'arte portatrice di prospettive differenti, le cui tesi sono qui presenti.
Carole A. Feuerman